martedì 31 maggio 2016

Sociologo non votante che va a votare

Lo ammetto, il post è frutto di un unico obiettivo: dare almeno una vignetta all'anno al mio blog. E quale altra occasione se non quella delle prossime elezioni amministrative? Mi ricordo l'ultima vignetta politica fatta, quando l'allora Partito Democratico della Sinistra (PDS) trasformandosi in Democratici di Sinistra (DS) perdeva la falce e il martello dal simbolo. Avevo 20 anni (e ora solo chi mi conosce bene può farsi due conti). In questi anni sono cambiate ancora tante altre cose e io di vignette politiche forse non ne ho più disegnate, preferendo altri temi, come le nuove tecnologie o le statistiche.

Oggi ci riprovo, parto dalla professione del ricercatore sociale per arrivare alla politica e, visto che lo smartphone non può essere portato in cabina elettorale, tralascio per la prima volta le nuove tecnologie. Ma basta a descrivere il perché e il per come, mi sento il tono di scrittura un po' pesante. Ripensiamo al titolo. Ah sì. 

Il problema di questi giorni è stato vedere la prima puntata di House of cards. No dico, già stavo inguaiata a livello di appartenenza politica, ci mancava solo iniziare a vedere la serie dell'arrivismo e delle congetture a 7 giorni dalle elezioni. E quindi niente, voglia di barrare un simbolo alle prossime elezioni: non pervenuta. 

Il fatto è che ormai il voto è sempre più e soltanto un voto contro. Contro Berlusconi, contro Forza Italia (manco so come si chiamano oggi), contro la Lega, contro la destra, e non posso lasciare che il mio voto diventi anche contro la sinistra. Ma non è proprio nella mia natura non andare a votare. Allora stamattina pensavo... forse dovrei lasciare scheda bianca... ma ripenso ai racconti di mio padre scrutatore e non ci penso nemmeno lontanamente. Ah la potrei annullare. Ma come? Una sbarra? Un "magnateve pure questa"? 

Una croce, Dani, che ci vuole? 

Potrei anche studiarmi attentamente i curricula dei candidati di sinistra e votare scrivendo soltanto nomi. Senza barrare simboli. Ma che cambia? 

Basta! Il voto è segreto! Certo un'analisi testuale delle scritte fatte sulle schede annullate la proporrei al ministero. Magari potrebbe essere un modo per capire questo sentimento naturale, del non votante che va a votare.



*Per i non addetti ai lavori: colui che, realizzando questionari per lavoro, è abituato a prevedere tutte le modalità di risposta

Il post è dedicato al pane bruscato della famiglia Pandolfo

5 commenti:

Mayme Mary Pandolfo ha detto...

Quale onore ricevere una tal dedica! Grazie 😘 E grazie per aver descritto così bene colui, che essendo di natura sempre votante, stavolta vorrebbe la risposta "e": "nessuno dei precedenti" 😉

Daniela De Francesco ha detto...

Grazie a te per le belle storie che tiri fuori... ma raccontaci meglio... come nasce 'sto pane bruscato?

Dino ha detto...

la butto li...

Dillo pure che sei offeso
da chi distrugge un entusiasmo
da chi prende a calci un cane
da chi è sazio e ormai si è arreso
da tutta la stupidità
chi si offende tradisce il patto
con l'inutile omertà
rimane senza la protezione
del silenzio, dell'assenso
del "tanto dobbiamo sopravviverci
qui dentro"

Quando vivere diventa un peso
quando nei sondaggi il tuo parere
non è compreso
quando dire amore diventa sottinteso
quando la mattina davanti al sole
non sei più sorpreso

Offeso

Niccolò Fabi/Fiorella Mannoia, Offeso da La cura del tempo (2003)

Daniela De Francesco ha detto...

Grazie Dino! Commenta sempre! :)

Dino ha detto...

Mille e ancora mille grazie Daniela... per essere così speciale!
PS Volevo ringraziarti di persona ma stiamo aggiornado la cartografia che usa la protezione civile dell'area del terremoto di oggi...