mercoledì 2 marzo 2016

Pinterest: persone uguali a te?

Qualche settimana fa mi arriva un'email da Pinterest che mi invita a connettermi e a visitare il profilo di una utente perché uguale al mio.

Resto incuriosita quanto infastidita da questa affermazione che mi mette davanti agli occhi quanto la convinzione di essere unica e irripetibile, sul web, sia veramente vacillante. Ma saperlo così, via email, da Pinterest, mi ha veramente scosso.

Allora cerco, solo oggi, informazioni su 'sto Pinterest. Chi è? Chi l'ha creato? Da dove viene? E da una veloce ricerca sembra la storia di una start-up che solo dopo tanti tentativi è riuscita ad avere successo.

Questa l'infografica del percorso che ha portato Pinterest a diventare il 35° sito più visitato al mondo:
dal sito http://www.startupover.com/unaltra-storia-grandiosa-pinterest/
Tra le azioni decisive si inserisce, così dicono, la consultazione diretta, da parte degli sviluppatori, dei primi utenti. Aiutati che il web ti aiuta.

Proseguendo nella lettura della sua storia scopro che il boom per Pinterest è avvenuto tra novembre 2011 e gennaio 2012, quando in soli due-tre mesi i suoi utenti sono passati da 1,2 a 4 milioni. Chissà come ci si sente a svegliarsi e scoprire che gli utenti della tua creazione sono aumentati di 33 mila unità, e il giorno dopo ancora, e ancora e ancora. 

Mi colpisce poi come in America sia più popolare tra le donne mentre in Italia sia più utilizzato dai maschi. Anche se io lo trovo così femminile, così pieno di spunti per outfit, ricette, piante, immagini. Signora mia. Scopro quindi che Pinterest ti da la possibilità, come Twitter e forse un po' meno come Facebook, di seguire gli interessi di personaggi noti. Molto noti. Inizio infatti a seguire la Sig.ra Obama. Cerco quindi la attuale first lady italiana. Ma non è su Pinterest (Matte' nun c'hai pensato). Mentre del premier ci sono più tracce. La prima italiana, nota (secondo la classifica delle donne italiane più belle), che trovo e che sembra seguire direttamente le sue bacheche è la Monica Bellucci, anche se, anche se, anche se, la Monica mi è ormai più francese. Cerco allora una delle donne italiane più potenti del mondo: Marina Berlusconi. Non c'è. Non mi sembra di trovare nemmeno la Cri Parodi, o la sorella, che in quanto stile e attenzione per le tendenze ammericane mi sembrava potessero avere scelto di pinnare. Mi sembra non ci sia nemmeno Belen. Bah. Strano no? Cerco un po' di uomini, visto che in Italia lo usano di più gli uomini. Carlo Conti. Non c'è. Gabriel Garko. Nemmeno. Tiziano Ferro. Ci prova ma non direttamente lui. Ah c'è la Laura Pausini. Ma sempre come pagina ufficiale. Provo con un po' di calciatori. Niente. Forse avranno dei nick e non vogliono fare conoscere le loro bacheche, ma che noia che barba.

Mi accontento di Michelle va.

Nessun commento: