venerdì 18 dicembre 2015

Sogna... sui muri di Quarto Miglio

Dal numero di Vita - Settembre 2015
Per l'ultimo post dell'anno vi voglio raccontare la storia di un writer che incentiva i passanti a sognare. Questa non è una storia inventata ma ha tanti tanti interrogativi che mi piacerebbe sciogliere. Quindi scrivo con la speranza di riuscirci.

Indizi certi
Da qualche anno ho notato una scritta che si ripete, sempre con la stessa grafia, sui muri di Quarto Miglio e dintorni. La scritta è: SOGNA. La trovate più volte in Via Erode Attico e in Via Annia Regilla. Soltanto pochi giorni fa ne scopro un'altra in Via Venosa prima di immettermi su Via Appia Pignatelli. Questa volta però il writer, o il gruppo di writers sognatori, aggiunge a "SOGNA" delle parole che non si capiscono bene e sembrano volere precisare cosa e perché sognare.

Interrogativi
C'è stata una evoluzione negli ultimi anni? O non l'avevo mai notata e il progetto è fermo?
Quanto mi piacerebbe saperne di più. 
Perché io me lo vedo, la notte, mentre tutti gli altri dormono e magari lui non ci riesce, o mentre preferisce non dormire per dedicarsi al suo di sogno: ricordare alle persone di coltivare i propri progetti scrivendolo per le vie di Quarto Miglio. O magari lo fa mentre gli altri cenano, poco prima di sedersi anche lui a tavola, contento di avere fatto questa piccola azione rivoluzionaria che non ha raccontato a nessuno. 
Perché sì, mi piacerebbe anche sapere se è un segreto o se lo condivide/mette in atto con altre persone, stanche della vita frenetica, scontata, frustrante di tutti i giorni. Dei sistemi politici e di governo di questa città che non si riesce a cambiare.
E poi: sarà un uomo o una donna? Forse una donna, una di quelle laureate che non trovano lavoro, sottopagate, sotto-inquadrate, che scrive SOGNA sui muri per ricordare, soprattutto a se stessa, di coltivare le proprie passioni. 
E già, si dovrebbe anche capire chi è il destinatario diretto delle scritte. Forse un amante che non riesce a lasciare il marito o a vivere i suoi desideri.
E poi queste ultime parole aggiunte a SOGNA, scritte male, da uno abituato a scrivere sui muri solo cinque lettere che non ci sta con i tempi se vuole aggiungere altro.

Fatto sta che ci è riuscito. Mi ha fatto sognare. E se fino a ieri su Google non si trovava niente di attinente, da oggi le sue tracce sono anche qui.

E secondo voi... chi è? Sognate un po'...

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