lunedì 12 ottobre 2015

Economia declinata al non profit

L'altra economia... che regge - Le giornate per
l'economia civile - Bertinoro 2015 - Foto by me
Per ottobre ho deciso di scrivere un post da inviata speciale. Inviata perché in trasferta per lavoro. Speciale perché durante queste trasferte ti senti fortunata. Per motivi che non sto a precisarvi ma abbastanza ovvi. Quindi passiamo ai fatti.
Luogo della trasferta: Bertinoro (Forlì-Cesena). Evento: Le Giornate per l'Economia civile. Periodo: dall'8 al 10 ottobre 2015. Organizzatore dell'evento: l'Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Non Profit (AICCON).
In modo meno didascalico, posso dirvi che l'AICCON, centro studi promosso dall'Università di Bologna, è da 15 anni che organizza questo evento come momento di incontro di studiosi ed esperti del Terzo settore, con l'obiettivo di far emergere ed analizzare le principali problematiche e tendenze. 

Quest'anno a #gdb2015 il tema centrale è stato l'economia della coesione, collegata alla vulnerabilità, con approfondimenti sulla produzione di valore sociale, la governance dei beni comuni e la valutazione dell'impatto sociale. 

Per me è iniziata con la scoperta di avere poco prima fatto un acquisto online proprio attraverso il sito web di un ente non profit americano (B Corporation), inserito da uno dei relatori (Micelli S., Università Ca’ Foscari, Venezia) tra le istituzioni innovative, da cui trarre esempio e spunto: Etsy, un marketplace, così li chiamano, che nasce come community globale, così si definiscono, con l'obiettivo di mettere in relazione artigiani creativi e acquirenti. Etsy ha anche obiettivi sociali, svolge la propria attività con attenzione alle potenzialità dei propri dipendenti, ha una missione che va al di là della propria attività economica, ossia "reinventare il commercio per costruire un mondo più appagante e duraturo" - si legge sul sito - e ancora un modello di business basato "sul successo condiviso: guadagniamo quando i venditori di Etsy guadagnano". Quanto mi piacciono 'ste storie!

Comunque e dico comunque, mi sono divertita a riassumere Bertinoro, così chiamiamo l'evento in ufficio, raccogliendo tutte le forme di economia citate. Parto con il titolo dell'evento: economia civile, si prosegue con economia della coesione, comunitaria, cooperativa e della condivisione, e ancora economia sociale, economia creativa, economia della collaborazione o sharing economy, economia dei beni comuni... rileggo perché mi sembra di essere stata ripetitiva... alcuni termini sono più sinonimi di altri ma tutti rappresentano una evoluzione precisa e alternativa di un processo che ha messo in discussione il modello capitalistico delle imprese orientate esclusivamente al profitto, perché una impresa responsabile, così viene detto nell'ultimo giorno del convegno, è semplicemente "un'impresa che risponde alle domande della propria comunità". Lo sviluppo di economie alternative può ridurre il rischio di una involuzione ancora più violenta del capitalismo globale. E anche questo è made in Bertinoro.

1 commento:

Dino ha detto...

provo a fare un esempio: la bicicletta (ignifuga) in cartone concepita per una mobilità sostenibile, ad impatto "zero", condiviso e dal costo di circa 20USD. Un progetto sviluppato da Izhar Gafni "The Cardboard Bike"