mercoledì 28 dicembre 2011

Il valore delle aspettative

Il bacio nella guerriglia di Vancouver - Giugno 2011
Ero molto indecisa a cosa o a chi dedicare l'ultimo post dell'anno. Un anno faticoso ma bello ed importante. Poi l'irrazionale e l'emotività hanno prevalso e ho scelto di approfondire il significato associato alla parola ASPETTATIVA, in quanto legata alla frase che nel 2011 mi sono detta e mi sono sentita dire più spesso, ossia: "Non farti aspettative".

Partendo dal significato che le scienze sociali attribuiscono al termine, ci si rende conto di quanto le aspettative costituiscano un aspetto fondante delle relazioni tra gli individui: L'aspettativa, leggo da Wikipedia, è la previsione ragionevolmente realistica dell'individuo circa la condotta degli altri membri della società in un contesto di incertezza. Passando al significato giuridico, si rafforza la connessione con l'incertezza: L'aspettativa, leggo sempre da Wikipedia, è una posizione di attesa di un effetto acquisitivo incerto. Mentre il valore economico ne valorizza l'influenza sulle decisioni: Il termine aspettative in economia indica, sempre secondo (Santa) Wikipedia, le attese dei soggetti economici a fronte di un evento o di un comportamento che può influire sulle loro decisioni.

Continuo a cercare su Google, trovando pagine sui rapporti di lavoro, sulla speranza (demografica) di vita, sulla maternità, ma non sono le risposte che stavo cercando. Poi passando a Google.com in English, trovo una frase che si collega ai miei pensieri: "Oltre ogni aspettativa!". Un regista racconta la sua sorpresa nell'avere raccolto più adesioni ad un suo annuncio di quello che si aspettava, appunto. Ma quindi bisogna aspettarsela o non bisogna aspettarsala un'emozione, un evento, un ballo, una chiamata, un sms, un rinnovo, una guarigione, un bacio, una delusione, un graffio, un premio, ..., ..., ? 

In tanti contesti di vita e di relazione dove le aspettative non sono concesse, conta l'azione, il saper giocare di difesa, di calcolo, di allenamento al peggio. Allora forse il segreto è sapere scegliersi e appropiarsi di contesti dove l'aspettativa nel suo valore positivo, che si traduce quindi in speranza, è concessa.

Al 2012 che verrà e a mio padre.

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