venerdì 17 dicembre 2010

Pensieri 2.0 sulla Decima Conferenza Nazionale di Statistica

Occhi alla Decima Conferenza Nazionale di Statistica
Entrare nella Città della statistica con gli occhi di un ricercatore in via di trasformazione è un'esperienza interessante. Il passaggio dal ruolo di fruitore delle statistiche ufficiali a quello di produttore (o aspirante tale) è infatti già in sé destabilizzante: le certezze conoscitive ed investigative legate ai dati spesso crollano e il desiderio di dimostrare la propria competenza può portare ad un processo distruttivo e non creativo. Ma se ci si abbandona alla mancanza apparente di controllo del proprio lavoro il risultato può essere più soddisfacente e meno sconfortante.

E' con questo spirito che mi sono goduta la mia prima Conferenza Nazionale di Statistica. Alla sua decima edizione e in rotta verso il 2.0. Dopo una fase compulsiva di nostalgia della "ricerca pura," passata a raccogliere più materiale possibile da utilizzare in chissà quale rapporto di ricerca dell'ultimo secondo, ho provato ad allontare i pregiudizi verso il nuovo e a sentirmi parte di un mondo con cui, almeno nell'arco del breve periodo, dovrò convivere quotidianamente.

Gli stimoli che non voglio dimenticare (in ordine di apparizione e non di importanza):
- paura o sicurezza 2.0?
- la serietà del barcamp juniores
- la lavagna futurista
- il dubbio su come fare il mio questionario per il censimento della popolazione
- raccontare la statistica per immagini di Federico Geremei
- il nodo di un giovane alunno straniero all'interno di una social network analysis
- la giovanissima innovazione di VISup
- la complessità di DPS eXplorer
- il plugin "Istat" di Vincenzo Patruno
- la condivisione a portata di mano in uno StatCamp

Dedicato a Simo&Stef (compagne di Conferenza...)

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