sabato 15 novembre 2008

A scuola di Netiquette

Da quando Facebook ha conquistato la città di Roma, mi capita spesso di sentire parlare di comportamenti corretti sulla rete. A tale riguardo, sono convinta che i social network riproducano un pezzo di vita reale e se una persona ha delle cattive abitudini nelle relazioni off line quasi sicuramente sarà un “amico” fastidioso anche su internet.
Può capitare però che un uso scorretto della rete possa dipendere da una mancata consapevolezza delle regole che la governano, dalle questioni tecniche a quelle più comportamentali. Spesso mi chiedo quanti iscritti a FB sono veramente a conoscenza di cosa succede quando si scrive sulla bacheca di un amico, quando si commenta la foto di qualcuno, quando si caricano le immagini del profilo, ecc. Capire le potenzialità di ogni azione sui social network non è facile… per quanto possa sembrare uno strumento adatto a tutti.
La mia immaginazione mi porta a paragonare Facebook ad un grande condominio popolare, dove tutti vivono in finestra o sul balcone. Pubblicare una foto, un video, un link è come stendere i panni, mettere una bandiera o piantare un albero. O ancora, aggiornare lo stato è un po’ come affacciarsi e chiamare qualcuno.
Con questo non voglio richiamare ad una maggiore “pacatezza” nell’esporsi sulla rete, ma dare l’idea di quello a cui si va incontro.
Ciò che forse sarebbe opportuno fare è leggere sempre i contratti di fornitura di servizi internet, dove sono richiamate le Netiquette, ossia le norme di buona educazione in rete (così come osservato su Wikipedia).
Altro spazio web italiano dedicato alle Netiquette è quello del Registro dei domini, mentre sembra ancora in costruzione un Galateo (in italiano) dedicato al Web 2.0
Leggendo alcune di queste raccolte di regole ho scoperto molte cose, come ad esempio che scrivere in MAIUSCOLO nella mail, in chat, ecc. equivalga ad URLARE (abbastanza prevedibile ma io non ci ero mai arrivata), altre buone abitudini erano per me scontate… ma fa sempre bene leggerle, perché aiuta a muoverti meglio, a capire e a farti capire.
Spero di ricevere un po’ di link dove potermi aggiornare ma anche esperienze di buone e cattive abitudini provate…

2 commenti:

Daniele Frongia ha detto...

Grande Daniela!
Il Galateo 2.0 andrebbe insegnato nelle scuole.
Daniele
(in attesa del tuo post sul nostro blog tra meno di 24 ore)

Daniela De Francesco ha detto...

Grazie Daniele! Anche per i tuoi suggerimenti...